La LEGGE DI BILANCIO approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025 ha prorogato per l’anno in corso il bonus ristrutturazione, l’ecobonus, il sismabonus, lasciando fuori il superbonus e l’agevolazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Vediamo nel dettaglio quali sono i benefici fiscali ancora in vigore. chi ha la residenza nell’immobile ristrutturato ed è proprietario o titolare di un altro diritto reale su quello stesso immobile può ottenere la detrazione del 50%.
Chi invece non ha la residenza nell’immobile ristrutturato e non è proprietario o titolare di un altro diritto reale su quello stesso immobile può beneficiare di una detrazione del 36%. Non cambia il limite di spesa, che si conferma a 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione Irpef da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per interventi eseguiti su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Sono inclusi tra gli interventi agevolati quelli realizzati sulle pertinenze dell’unità immobiliare principale.
Anche l’ecobonus è stato prorogato nel 2026. L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. La detrazione può essere fruita anche dal familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento : coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado e dal convivente more uxorio.
Via libera anche per il 2026 al sismabonus lavori (art. 16-bis del Tuir), con detrazione al 50% per la prima casa e al 36% sulle altre, e al sismabonus acquisti (art. 16 comma 1-septies del DL 63/2013) con detrazione al 50% per la prima casa e al 36% sulle altre. I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi.