L’agenzia delle Entrate per gli immobili interessati da interventi agevolati (come il Superbonus), ha fornito chiarimenti relativamente ai criteri da adottare per gli interventi che sono rilevanti al fine della rendita catastale, e per cui sorge l’obbligo di aggiornamento.
per questo adempimento si deve produrre una procedura informatica Docfa, mediante relazione tecnica in cui un professionista in cui si riporta la descrizione degli interventi eseguiti e l’elenco dei nuovi impianti istallati con le loro caratteristiche precise.
se il contribuente non adempie a questa obbligazione, l’Agenzia delle Entrate gli invia una documentazione con cui richiede l’esecuzione dell’aggiornamento catastale . questo obbligo è certo anche in caso di unità immobiliari, oggetto di interventi, quali una diversa distribuzione interna, di consistenza, che migliori la conformazione, o della sagoma, o il cambiamento della destinazione ordinaria che possono provocare un incremento di redditività.
L’Agenzia delle Entrate ha 12 mesi di tempo dalla presentazione della dichiarazione, per determinare la nuova rendita catastale definitiva.
(secondo la giurisprudenza), l’Ufficio ha la possibilità di svolgere aggiornamenti anche negli anni successivi, salvo i limiti della prescrizione che scade al quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione doveva essere presentata.
se il contribuente non esegue la comunicazione o la adempie in modo non conforme, l’Ufficio potrà notificargli l’avviso di accertamento, considerando che la variazione della rendita catastale è molto importante visto che si calcolano ad esempio :
‘IMU, l’IMPOSTA DI REGISTRO.